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IL PARCO dei LAGHI e come perdersi facilmente
Un territorio che è un inseguirsi di rilievi generosi, morbidi e massicci rocciosi in quel tratto dell’Appennino Tosco-Emiliano che collega l’Emilia con la Toscana attraverso viottoli e sentieri molte volte tutti da inventare o fingere che ci siano. Proprio qui trovano spazio distese di faggete e castagneti che hanno garantito per secoli la sussistenza agli abitanti di queste zone. Un
urlo squarcia la sera. Niente paura, è il bramito del cervo. Da settembre a
ottobre, può capitare di sentire il richiamo d’amore di questo animale. Qui
ce n’è un nucleo tra i più consistenti dell’intero Appennino. Notevole anche la presenza di cinghiali, caprioli, daini, piccoli mammiferi.
TEL. PARCO: 0534/46712-41720
Il RAFTING
Per tutti coloro che desiderano provare l’avventura di una discesa fluviale pur non avendo alcun’esperienza specifica di rafting. Ogni gommone può ospitare fino a 8 passeggeri, coordinati da una guida ufficiale dell’Associazione Italiana Rafting. Nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano, il Limentra offre un divertente tratto di discesa di circa 7 chilometri.
info: 0347/7448137-9784813
WIND SURF, CANOA, Trekking e Mountain Bike Sul Lago di Suviana, a 5 km dall’hotel si possono praticare diversi sport acquatici utilizzando la propria attrezzatura oppure noleggiandola in loco. Il wind-surf ha trovato facile richiamo, per il forte vento che sferza la superficie di 1,5 kmq del lago tutto l’anno. Una meta da veri amatori della tavola a vela che gli specialisti popolano anche in pieno inverno. Gli amanti della canoa e kayak, possono cimentarsi, oltre che sul lago, anche sulle discese mozzafiato della rapide dell’emissario del lago.
TREKKING E MOUNTAIN BIKE: moltissimi sono i sentieri per facili passeggiate e per arrampicate più impegnative su Monte Calvi a caccia di panorami e scenari emozionanti. Ci sono opportunità d’escursionismo e sentieri ciclabili per tutti i gusti, lontano dai percorsi più battuti dalle folle rumorose. CURIOSITA’ Appena arrivati all’hotel chiedete la cartina dei sentieri “L’ALPE”, che vi illustrerà tutto ciò che è possibile visitare, da borghi storici, sentieri nei boschi, aspetti naturali, ecc. Le Castagne Si ritiene che il castagno fosse già presente in epoca preistorica, e fu introdotto qui con finalità strettamente alimentari ai tempi della Contessa Matilde di Canossa (1100 circa) Le qualità alimentari della castagna ne hanno fatto nei tempi passati un vero e proprio pane quotidiano. La farina di castagne con il 7 % di lipidi, 3 % di fibra, grande quantità di zuccheri e grande predominanza d’amidi, si avvicina come composizione agli sfarinati di cereali come il mais e il frumento. La raccolta delle castagne a metà Ottobre è libera e senza limiti di peso in quasi tutti i castagneti che ci circondano. Funghi Sono molto diffusi e di varie specie; il Porcino è presente nei boschi di latifoglie e di conifere nel periodo estivo, poi le Russole, il Prugnolo, il Galletto, la Vescia, Mazza da tamburo e molti altri compreso quelli non commestibili. Borghi medievali Se ne possono raggiungere diversi sia a piedi sia in auto a pochi km ed ognuno ha una propria peculiarità degna di una visitina. La Scola è il meglio conservato di tutto l’Appennino Bolognese e caratterizzato dalla presenza di monumentali cipressi (oltre 630 anni). Chiapporato, isolato, settecentesco, in parte diroccato luogo di particolare bellezza e armonia, dove il silenzio delle strade, la fontana, il lavatoio, il forno comune, la chiesa e il cimitero sembrano riportare di colpo indietro nel tempo. Stagno per la sua posizione di confine tra Emilia e Toscana fu oggetto, durante il medioevo, di feroci dispute tra bolognesi e pistoiesi. Boccadirio importante santuario. Il secondo in ordine d’arcidiocesi di Bologna, ..... e tanti altri ancora che vi presenteremo. |
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